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TRIGENERAZIONE

» CHE COS'È LA TRIGENERAZIONE?

» TECNOLOGIE DELLA TRIGENERAZIONE

» CARATTERISTICHE TECNICO-ECONOMICHE DELLA TRIGENERAZIONE

» I VANTAGGI DELLA TRIGENERAZIONE

CHE COS'È LA TRIGENERAZIONE?

La trigenerazione implica la produzione contemporanea di energia meccanica (elettricità), calore e freddo utilizzando un solo combustibile.

Le tradizionali centrali termoelettriche convertono soltanto 1/3 dell’energia del combustibile in elettricità. Ciò che resta si perde sotto forma di calore. L’effetto negativo, derivante da questo spreco, sull’ambiente è evidente. Ne consegue l’esigenza di incrementare l’efficienza della produzione elettrica.

Un metodo che va in direzione è la produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) dove più di 4/5 dell’energia del combustibile è convertita in energia utilizzabile, con benefici sia finanziari che economici.

La Cogenerazione è la produzione consecutiva e la simultanea utilizzazione di due forme di energia, elettrica (o meccanica) e termica, mediante un sistema che impiega lo stesso combustibile. E’ adottata nell’industria e negli edifici dove c’è una richiesta contemporanea di elettricità e di calore e, generalmente, quando l’ammontare annuo del tempo di funzionamento supera le 4000 ore.

Nel settore terziario dei paesi a clima temperato, la richiesta di calore è limitata a pochi mesi invernali, mentre esiste un significativo fabbisogno di freddo (condizionamento dell’aria) durante i mesi estivi. In questo caso, con un impianto di cogenerazione, il calore è impiegato per produrre freddo, attraverso cicli di assorbimento. Questo processo di cogenerazione “allargata” è conosciuta come trigenerazione o produzione combinata di calore, freddo ed elettricità (CHCP=Cogeneration of Heat, Cooling and Power)*.

Schema della trigenerazione

* Se CHP, produzione combinata di calore ed elettricità, è un acronimo ben conosciuto di cogenerazione, CHCP potrebbe essere un acronimo meno familiare di trigenerazione, produzione combinata di calore, freddo ed elettricità. Un moderno acronimo americano è BCHP, Building Cooling, Heating and Power, per le applicazioni della trigenerazione agli edifici. In Germania gli acronimi corrispondenti sono rispettivamente KWK, Kraft-Wärme Kopplung or BHKW, Brennstoff Heizkraftwerk, e KWKK, Kraft Wärme Kälte Kopplung.

TECNOLOGIE DELLA TRIGENERAZIONE

La trigenerazione, tecnologia che produce energia recuperando e convertendo il calore di residuo in freddo, è costituita da sistemi di CHP combinati con gruppo frigo ad assorbimento.

CHP

La parte fondamentale di un impianto di cogenerazione è la macchina che produce elettricità e calore. E’ questa macchina che caratterizza tutto il sistema.

Le tecnologie base sono:

Raffreddamento ad assorbimento

Il gruppo frigo ad assorbimento, l’apparato che produce freddo, utilizzando il calore del processo di cogenerazione, è la seconda parte più importante di un impianto di trigenerazione.

I gruppi ad assorbimento si basano sulla condensazione e sull’evaporazione per produrre freddo. Come i gruppi ad assorbimento a gas, essi hanno un evaporatore ed una serpentina di raffreddamento che espande il refrigerante per produrre freddo. Diversamente da un compressore meccanico, questi gruppi impiegano una fonte di calore che è alimentata direttamente usando un bruciatore od indirettamente utilizzando vapore, acqua calda o calore di residuo. In altre parole le macchine ad assorbimento sono motorizzate dal vapore, dall’acqua calda o da gas di combustione.

  • Principio base di una macchina frigo ad assorbimento

    Nel suo semplice disegno la macchina ad assorbimento consta di un evaporatore, di un condensatore, di un assorbitore, di un generatore e di una pompa di soluzione.
    In un gruppo frigo a compressione, il freddo è prodotto nell’evaporatore dove il refrigerante, o vero il termovettore, evapora ed il calore è rilasciato nel condensatore dove il refrigerante è condensato.

    L’energia, che porta il calore da una bassa temperatura ad una più alta, è fornita come energia meccanica al compressore.

    Nel ciclo ad assorbimento, comprimendo il refrigerante, il vapore è prodotto dall’azione combinata dell’assorbitore, della pompa di soluzione e del generatore, invece che dal compressore meccanico. Il vapore generato nell’evaporatore è assorbito da una soluzione liquida nell’assorbitore. Tale soluzione, avendo raccolto il refrigerante, indebolendosi la propria funzione, è pompata verso il generatore dove il refrigerante è rilasciato sotto forma di vapore; in seguito questo ultimo verrà condensato nel condensatore. Il rigenerato, o forte soluzione assorbente, è poi ricondotto all’assorbitore per prelevare di nuovo il vapore refrigerante.
    Il calore è fornito al generatore ad una temperatura relativamente alta ed è successivamente rilasciato dall’assorbitore ad un livello più basso, analogamente a quanto avviene in un motore di calore.

    Principio base di una macchina frigo ad assorbimento

  • Coppie di lavoro

    Il Refrigerante e la soluzione assorbente in un ciclo di assorbimento formano ciò che si chiama una coppia di lavoro. Molte coppie sono state proposte in corso degli anni, ma soltanto due di queste sono state ampiamente impiegate: ammoniaca e acqua come assorbente e acqua insieme ad una soluzione di bromuro di litio e acqua come assorbente. La coppia ammoniaca-acqua è maggiormente impiegata nelle applicazioni di refrigerazione con basse temperature di evaporazione, sotto lo 0 ºC, mentre la coppia acqua- bromuro di litio è ampiamente usata per applicazioni di condizionamento dell’aria, dove non sono necessarie temperature sotto lo 0 ºC. I livelli di pressione nella macchina ammoniaca-acqua sono generalmente maggiori della pressione atmosferica, mentre le macchine acqua-bromuro di litio funzionano di solito in un vuoto parziale.

    I flussi di calore nel ciclo fondamentale sono i seguenti:
    1. Ilcalore è fornito, ed il freddo è prodotto nell’evaporatore, a bassa temperatura;
    2. Il calore è rilasciato nel condensatore a temperatura intermedia;
    3. Il calore è rilasciato dall’assorbitore, anche ad un livello intermedio;
    4. Il calore è fornito al generatore ad alta temperatura.
    Per quanto riguarda i sistemi di raffreddamento ad assorbimento, che usano il bromuro di litio come assorbente e l’acqua come refrigerante, la fonte di calore (l’energia calorifica emessa dal sistema di cogenerazione, di norma) deve essere ad una temperatura minima di 60-80 ºC, o tanto alta, a 150 ºC, se si considera un sistema a doppio effetto. I sistemi che usano ammoniaca come refrigerante, invece, necessitano di una fonte di calore pari a 100-120 ºC (sistema a mono-stadio).

  • Modifiche del Sistema

    Il ciclo fondamentale potrebbe essere modificato in diversi modi, uno dei quali consiste nell’utilizzare tutte le opportunità possibili per il recupero del calore nel ciclo. Ad esempio, è consueto scambiare il calore con il vapore dell’assorbente ‘indebolito’ durante la fase della rigenerazione dell’assorbente, lasciando che l’assorbente rigenerato torni nell’assorbitore.

    Quando tutte le opportunità di recupero del calore, ragionevolmente sfruttabile, sono state introdotte nella progettazione di una macchina ad assorbimento, si ottiene un coefficiente di prestazione (COP) di circa 0.7 per il sistema acqua-bromuro di litio ed intorno a 0.6 per il sistema ammoniaca-acqua.

    Ulteriori miglioramenti potrebbero essere ottenuti qualora un sistema potesse recuperare più efficientemente il calore ad alta temperatura, il quale è utilizzato per alimentare il generatore. In effetti, i sistemi denominati a doppio effetto incorporano due blocchi di generatore-assorbitore che sono messi in differente fase affinché il calore fornito venga recuperato due volte. Al primo generatore il calore ha una temperatura di circa 170 ºC e viene rilasciato dal corrispondente condensatore per motorizzare il secondo generatore ad una temperatura più bassa, circa 100 ºC, come una macchina a mono-stadio.

    Il COP di un sistema così strutturato, con la coppia di lavoro ad acqua-bromuro di litio, potrebbe essere di circa 1.2, il che è significativamente più efficiente dello 0.7 di un sistema a mono-stadio. Tale prestazione non è doppia di quella del mono-stadio per l’imperfetto scambio tra i flussi di soluzioni e, per il fatto che il calore impiegato per la vaporizzazione del refrigerante da una soluzione debba essere maggiore rispetto a quando il refrigerante evapora da un liquido puro.

    Principio base di una macchina frigo ad assorbimento

  • Macchine a bromuro di Litio

    Macchine LiBr

    La maggior parte dell’apparecchiatura di assorbimento, basata sulla coppia di lavoro acqua - bromuro di litio, è progettata per applicazioni di raffreddamento dell’aria. Per ragioni storiche le capacità sono date in US RT (Refrigeration Tons), un US ton di ghiaccio per ora, nella letteratura fornita dai produttori. Un RT corrisponde a una potenza frigo di circa 3.5 kW.

    Macchine a mono-stadio

    La maggior parte dei produttori offre macchine mono-stadio, nella gamma che va da circa 100 RT a 1500 RT, per esempio da 350 kWth a circa 5.2 MWth. Queste possono essere “alimentate” con vapore da 135 a 205 kPa g (1-2 bar standard, 2-3 bar), che corrisponde ad una temperatura di vapore da 110 a circa 120 ºC. Alternativamente, queste macchine possono essere “alimentate” con acqua calda da 115 a 150 ºC ed avere una pressione massima di 9 bar. La COP oscilla tra 0.6 e 0.7.
    Il consumo di vapore di una macchina ad effetto singolo (cioè mono-stadio) ammonta approssimativamente a 2.3 kg/h per kWth. Il flusso di acqua calda richiesto si colloca tra 30 e 72 kg/h per kWth in relazione all’abbassamento di temperatura consentito.

    Macchine a doppio effetto

    Le macchine a doppio effetto si collocano circa nella stessa gamma di capacità di quelle ad effetto singolo. Però, le più basse potenze frigo che produttori riescono ad offrire si aggirano intorno ai
    200 RT per alcuni e 350 RT per altri (rispettivamente 700 e 1200 kWth). Sembra che il vapore sia il termovettore preferito per ‘alimentare’ una macchina di questo tipo. Il vapore dovrebbe essere da 9 a 10 bar, 10-11 bar, o da 1100 a 1200 kPa, che corrisponde a temperature nel range di 175 - 185 ºC.
    Secondo le informazioni rilevate, è anche possibile “alimentare” una macchina a doppio effetto con acqua calda, la cui temperatura dovrebbe essere compresa tra 155 e 205 ºC. Il coefficiente di prestazione, in entrambi i casi, è tra 0.9 e 1.2.
    Il consumo di vapore di una macchina a doppio effetto è di circa 1.4 kg/h per kWth.

    Prestazione

    L’efficienza termica è misurata in termini di freddo prodotto diviso il calore introdotto – coefficiente di prestazione (COP). I gruppi frigo a mono-stadio hanno COP termici tipici intorno a 0.7; mentre quelli a doppio effetto hanno COP termici di circa 1.1. Ciò significa che la torre di raffreddamento richiesta per un gruppo frigo a doppio effetto è più piccola di quella richiesta per uno ad effetto singolo (circa 40%).
    La complessità dei gruppi frigo a doppio effetto aumenta il loro costo rispetto a quelli ad effetto singolo.
    La capacità dei gruppi frigo ad assorbimento a doppio effetto varia da circa 400 a 1,000 tonnellate. Tutte le macchine ad assorbimento, disponibili sul mercato, immettono il calore nel circuito della torre di raffreddamento. Nella maggior parte dei casi la temperatura nel suddetto circuito è di 32/37ºC; mentre le unità di acqua calda a bassa temperatura della Sanyo e della Yazaki richiedono temperature più basse: 30/35°C.

  • Macchine ad ammoniaca-acqua

    Macchine ad ammoniaca-acqua
    Le macchine ad ammoniaca-acqua sono progettate principalmente per applicazioni di refrigerazione industriale, per esempio cibo congelato o processi di refrigerazione, con temperatura dell’evaporatore a – 60ºC. E’ preferibile utilizzare questo tipo di macchine quando si lavora con temperature vicino o sotto lo 0 ºC, poiché le macchine di acqua -bromuro di litio non possono funzionare a queste temperature. La temperatura, alla quale il vapore deve essere fornito per “alimentare” un gruppo frigo, dipende dalla temperatura del refrigerante disponibile e dalla temperatura di refrigerazione da raggiungere.

    Prestazione

    Il diagramma fornisce un’indicazione dell’efficienza di un processo di assorbimento del NH3 in mono-stadio, mediante il coefficiente di prestazione (COP). L’andamento di tale indice dipende dall’evaporazione e dalla temperatura dell’acqua di raffreddamento. Le linee colorate si riferiscono al range della temperatura dell’acqua di raffreddamento.
    I costi delle macchine ad ammoniaca vanno da 1250 € a 1750 € per tonnellata di capacità. Se si estrapolassero le relazioni nel diagramma, si potrebbe aspettare applicazioni attuali con un COP superiore a 0.6.
    Per quanto riguarda un ciclo ad ammoniaca-acqua, è ragionevole pensare che la prestazione, la richiesta di calore e di temperature sarebbero fondamentalmente le stesse di quelle necessarie per il ciclo acqua-bromuro di litio.

CARATTERISTICHE TECNICO-ECONOMICHE DELLA TRIGENERAZIONE

Le tabelle sottostanti riassumono il range dei parametri principali relativi ai sistemi di CHP ed ai gruppi frigo ad assorbimento.

Sistemi di CHP

Gruppi frigo ad assorbimento


* I gruppi frigo a triplice effetto non sono stati considerati, poiché sono ancora macchine allo stato sperimentale. Questi, comunque, hanno COPs di circa 1.6 ed operano ad una temperatura tra i 170 ed i 200° C.

I costi di manutenzione delle macchine ad assorbimento variano molto secondo il tipo di contratto. Nella maggior parte dei casi viene impiegata l’outsourcing ed il contratto esistente include la manutenzione dell’intero sistema di condizionamento ad aria. Spesso, anche il funzionamento dell’impianto è gestito dall’ outsourcing, ovvero la stessa ditta garantisce, mediante un solo contratto, sia la gestione dell’impianto che la manutenzione dell’intero sistema. In alcuni casi la ditta utilizzatrice del gruppo frigo fornisce il proprio personale per funzionamento dell’impianto, ed adotta servizi esterni per il periodo di controllo (secondo il programma di manutenzione stabilito).

I VANTAGGI DELLA TRIGENERAZIONE

  • Riduzione del combustibile: la riuscita installazione della CHP e della CHCP porta ad una riduzione di combustibile di circa il 25%, rispetto quanto impiegato nella tradizionale produzione di energia.

  • Riduzione delle emissioni: la riduzione dell’inquinamento atmosferico registra la stessa proporzione della riduzione del combustibile. Con l’uso del gas naturale, al posto del petrolio e del carbone, le emissioni di SO2 ed i fumi si riducono a zero.

  • Benefici Economici: i costi energetici degli impianti di trigenerazione sono più bassi di quelli degli impianti "tradizionali". Per una installazione di successo, la riduzione di prezzo oscilla tra 20-30%.

  • Aumento dell’affidabilità della fornitura di energia: l’allacciamento dei piccoli impianti di CHP alla rete può garantire un funzionamento ininterrotto dell’unità, in caso di interruzione del funzionamento dell’impianto o della fornitura energetica dalla rete. A livello di paese, essi favoriscono la generazione dell’energia decentralizzata, riducendo il bisogno di grandi centrali elettriche. Inoltre incrementano l’occupazione a livello locale.

  • Aumento della stabilità delle reti elettriche: gli impianti di trigenerazione offrono un significativo supporto alle reti elettriche durante i caldi mesi estivi. La richiesta del freddo è soddisfatta mediante il processo dell’assorbimento anziché da ciclo di compressione sostenuto dell’energia elettrica. L’applicazione della trigenerazione inoltre aumenta la stabilità delle reti e migliora l’efficienza del sistema, in quanto i picchi estivi sono coperti da società elettriche attraverso impianti di riserva inefficienti con sovraccarico delle linee di trasmissione dell’elettricità.
 

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