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L'ENERGIA SOLARE» L'ENERGIA SOLAREL'ENERGIA SOLARESFRUTTAMENTO DELL'ENERGIA SOLARE
Quella solare è un’energia gratuita, non la si deve pagare e il suo uso non causa emissioni di gas serra che alterano il clima.Con l’energia solare si può riscaldare una casa, produrre acqua calda ed energia elettrica, cucinare, essiccare erbe e frutta, ma per sfruttare quest’energia occorrono speciali tecnologie ed accorgimenti che saranno illustrati di seguito. In questo documento saranno trattate, come inizio, alcune nozioni basilari sull’energia solare, nozioni necessarie se si vuole sfruttare intelligentemente quest’energia. ORIGINE E POTENZA DELLA RADIAZIONE SOLARENel centro del sole avvengono processi di fusione nucleare in cui due nuclei d’idrogeno (basso numero atomico) si uniscono e formano un nucleo di elio (numero atomico superiore).La fusione nucleare libera enormi quantità d’energia in quanto la massa del nucleo risultante è minore della somma delle masse dei nuclei iniziali. La differenza di massa è convertita in energia (E = m * c2). L’energia liberata equivale ad una massa pari a 4 milioni di tonnellate il secondo (t/s). La fusione nucleare produce un flusso di gas d’alta energia dal centro verso lo strato superficiale della stella (fotosfera), la quale ha una temperatura di circa 6.000 K. L’intensità (potenza) della radiazione sulla superficie solare (fotosfera) è di 63 MW/m2 . Ciò vuol dire che da ogni m2 della fotosfera vengono irradiati in un ora 63.000 kWh, corrispondenti all’energia contenuta in 6.300 litri di gasolio, una quantità sufficiente per riscaldare ogni anno 3 villette unifamiliari. La Terra dista dal sole circa 150 milioni km. A questa distanza l’intensità della radiazione emessa dal sole è mediamente di 1,37 kW/m2 (figura 1).
LA POSIZIONE DEL SOLE
La posizione del sole è definita da due angoli: l’AZIMUT (φ) e l’ALTEZZA (θ).
L’azimut è la deviazione angolare dalla direzione sud, mentre l’altezza è l’angolo tra il sole e il piano dell’orizzonte.
Questi angoli si possono misurare in modo rudimentale con il proprio corpo. State in piedi guardando il sole con un braccio teso verso lo stesso e l’altro in direzione sud. Ora lasciate scendere il primo braccio in modo che punti all’orizzonte esattamente sotto il sole. L’angolo formato dalla discesa del primo braccio è l’altezza solare e l’angolo tra le due braccia nella posizione finale è l’azimut. Bisogna considerare che 10° nel cielo corrispondono più o meno alla larghezza di una mano a braccio teso. L’altezza e l’azimut solare possono essere calcolati per ogni giorno, ora e latitudine. È da notare che l’angolo azimutale a mezzogiorno è sempre zero (f = 0) e che l’altezza varia secondo la latitudine nella quale vi trovate. L'ALTEZZA DEL SOLEIl 21 marzo e il 23 settembre (equinozi di primavera e d’autunno), a mezzogiorno il sole si trova esattamente a picco sulla linea dell’equatore. A mezzogiorno del 22 giugno, solstizio d’estate, il sole si trova esattamente sopra il Tropico del Cancro, cioè a 23,5° gradi latitudine nord e a mezzogiorno del 22 dicembre, il sole è esattamente sopra il Tropico del Capricorno, cioè a 23,5° gradi latitudine sud (figura 4).Ad una latitudine nord di 42° (più o meno corrispondente al parallelo di Roma), nei giorni d’equinozio, l’altezza del sole a mezzogiorno è di 48° (= 90° - 42°). Nel giorno del solstizio d’estate, quando il sole si trova sopra il Tropico del Cancro, bisogna sommare ai 48° altri 23,5° e si ottiene l’altezza di 71,5° (= 90 – 42° + 23,5°)-. Nel giorno del solstizio d’inverno, quando il sole si trova sopra il Tropico del Capricorno, bisogna detrarre 23,5° dai 48° e si ottiene l’altezza di è 24,5° (= 90 – 42 – 23,5). La figura 5 illustra graficamente la derivazione della formula per il calcolo dell’angolo dell’altezza del sole sopra l’orizzonte.
GLI APPORTI ENERGETICI SOLARI
L’energia solare non raggiunge la superficie terrestre in maniera costante, la sua quantità varia durante il giorno,
da stagione a stagione e dipende dalla nuvolosità, dall'angolo d’incidenza e dalla riflettanza delle superfici.
Radiazione globale, diretta e diffusa la radiazione che un metro quadrato di una
superficie orizzontale riceve è detta radiazione globale che include la radiazione diretta e quella diffusa
(figura 6). In Italia, in una bella giornata, la radiazione globale può raggiungere un'intensità di 900-1200 W/m2. La radiazione diffusa oscilla invece tra 0 e 250-300 W/m2. La radiazione diffusa rappresenta in Italia circa il 25% della radiazione globale. Quando il cielo è densamente coperto, all’imbrunire, l’intensità della radiazione non supera i 50-100 W/m2. La media annuale degli apporti solari di 4,7 kWh/m2, ma gli apporti variano notevolmente con le stagioni: in Sicilia, lungo il litorale sud, gli apporti medi giornalieri passano da 2,0 kWh/m2 in dicembre a 7,2 kWh/m2 in luglio. Le figure da 8 a 13 dimostrano alcuni esempi dell’andamento giornaliero dell’intensità della radiazione globale in estate, in inverno e nella mezza stagione, per un giorno con cielo sereno (privo di nuvolosità) e per un giorno di nuvolosità. La figura 7 dimostra la mappa del mondo degli apporti solari. Le curve collegano i luoghi che ricevono la stessa quantità d’energia solare (misurata su un’area orizzontale). Si può notare che gli apporti energetici aumentano man mano che ci si sposta verso Sud. I valori annuali per i paesi dell’Europa centrale sono compresi tra 1.000 e 1.100 kWh/m2, mentre quelli riferiti ai paesi mediterranei variano da 1.500 e 1.950 kWh/m2. Valori superiori ai 2.000 kWh/m2 vengono registrati solo in poche regioni del mondo.
La radiazione diretta, preponderante rispetto alla diffusa in condizioni di cielo sereno, tende a ridursi all’aumentare dell’umidità e della nuvolosità presente nell’aria, fino ad annullarsi in condizioni di cielo completamente coperto.
ANGOLO D'INCEDENZAUna superficie riceve il massimo degli apporti quando i raggi solari incidono perpendicolarmente su di essa. La posizione del sole varia però durante il giorno e durante le stagioni, quindi varia anche l’angolo con il quale i raggi solari colpiscono una superficie. Gli apporti dipendono dunque dall'orientamento e dall'inclinazione delle superfici. Una superficie orizzontale riceve la maggiore quantità d’energia in estate, quando la posizione del sole è alta e i giorni sono più lunghi, mentre una superficie verticale esposta a Sud riceve più apporti in inverno che in estate, circa 1,5 volte in più di una superficie orizzontale. L’orientamento migliore di una superficie verticale o inclinata che deve captare gli apporti solari è pertanto quella verso sud.
ENERGIE DERIVANTI DALL'ENERGIA SOLAREL’energia solare genera il vento e il movimento delle acque (energia eolica e idrica) e fa crescere le piante (biomassa).Il vento è il movimento dell’aria dell’atmosfera. Il sole riscalda la superficie terrestre e anche l’aria sovrastante. L’aria calda sale in alto perché più leggera di quella fredda e viene sostituita da aria meno calda. Si generano così zone di alta e di bassa pressione. Il vento non è altro che aria in spostamento da una zona di alta ad una di bassa pressione. L’energia solare genera anche il ciclo delle acque. Le acque superficiali - mari, laghi e fiumi - si riscaldano sotto l’effetto della radiazione solare e l’acqua evaporata va a formare le nuvole. Quando le nuvole hanno assunto sufficiente vapore e sono sature, l’acqua torna sulla superficie terrestre sotto forma di pioggia e di neve. La forza gravitazionale fa poi scorrere l’acqua dalle montagne fino al mare, dopo di che ricomincia il ciclo.
Senza l’energia solare, le piante (biomassa) non crescerebbero. Per crescere sintetizzano glucosio partendo
da acqua e biossido di carbonio (CO2) in un processo chiamato "fotosintesi" che funziona solo in presenza
di luce la quale fornisce l’energia necessaria. Dalle biomasse derivano anche il carbone, il petrolio e
il gas naturale, oggi le fonti energetiche più usate. Il carbonio si è creato nel corso di alcuni milioni
di anni dai resti di piante e foreste sommerse e il petrolio e il gas naturale si sono formati dalla
decomposizione di microrganismi negli oceani di una volta.
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